Il viaggio sensoriale nei formaggi continua con gusto

E’ finalmente arrivato il momento di assaggiare il formaggio. Dopo averlo guardato, toccato e annusato, è giunta l’ora di attivare le papille gustative per riconoscere i sapori e le sensazioni che ogni morso può sprigionare…

Il nostro viaggio sensoriale nella degustazione dei formaggi continua con la tappa dedicata al gusto, un senso strettamente collegato all’olfatto per riconoscere al meglio ciò che mangiamo e sentire i sapori fino in fondo.

  • Intensità dei sapori e degli aromi

Uno dei primi aspetti gustativi è l’intensità, elemento importante per quantità e qualità al fine di valutare la persistenza e la consistenza di un formaggio quando lo mettiamo in bocca. Attivando le papille gustative possiamo capire se un formaggio è dolce o salato, acido o amaro, e possiamo anche percepire gli aromi che ogni fetta contiene, tenendo allenato anche il naso per un’analisi gusto olfattiva. Per apprezzare al meglio un formaggio, infatti, non basta metterlo in bocca e serve nuovamente l’olfatto, che spesso ci porta a individuare profumi o aromi non percepiti nell’analisi olfattiva precedente all’assaggio vero e proprio.

  • I sensi sono importanti ma non bastano

Vista, tatto, olfatto e gusto, insieme al retrolfatto che scopriremo nella prossima tappa del nostro viaggio sensoriale, sono fondamentali per una corretta degustazione e valutazione del formaggio ma questo non basta. E’ importante, infatti, prestare anche la giusta attenzione a come conserviamo, tagliamo e proponiamo le fette, piccole operazioni da compiere nel modo giusto per non far perdere al formaggio le sue caratteristiche e gustarlo al meglio. Un tema che toccheremo prossimamente sul nostro blog per darvi altri consigli utili.

Un assaggio di Pecorino Toscano DOP

Come in ogni tappa, concludiamo il nostro articolo dedicando uno spazio al Pecorino Toscano DOP. Quello fresco, dalla crosta sottile e uniforme di colore giallo, ha un sapore e un odore delicato, mentre quello stagionato richiama i sapori della frutta secca e del fieno, pur mantenendo un sapore delicato che lo identifica e lo distingue da altri pecorini.

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