Nei giorni scorsi si sono svolti due nuovi tour con tedeschi e inglesi

La qualità non ha nè lingua nè confini. Nei giorni scorsi, però, per raccontare alcune delle eccellenze della Toscana ci siamo concentrati su due realtà, quella tedesca e quella inglese, con le quali, da sempre, il nostro Paese e il nostro territorio hanno intessuto importanti rapporti e scambi dal punto di vista delle produzioni agroalimentari.

Così nei giorni scorsi è andata in onda una doppia puntata dell’European Art of Taste, il progetto di una campagna di informazione e valorizzazione su olio, vino, salumi e formaggi a Denominazione d’Origine, promosso da: Olio Chianti Classico DOP, Prosciutto Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Vino Chianti Classico DOCG.

La formula del progetto, ormai, è conosciuta e ben rodata e prevede una serie di degustazioni, visite, momenti di approfondimento dedicati alla scoperta non solo dei nostri prodotti, ma anche del territorio da cui essi nascono. Un’agenda fitta di appuntamenti con l’obiettivo di riassumere, in poche ore, anni di tradizioni, innovazioni e cultura agroalimentare.

EAT è rivolto a giornalisti, food blogger ed esperti del settore. Ed erano esattamente questi i profili dei protagonisti che sono stati coinvolti nel progetto EAT Germania, che si è svolto dal 28 settembre al 2 ottobre e EAT Inghilterra, dal 13 al 16 ottobre. In questi giorni, oltre a numerose degustazioni guidate, gli ospiti dell’European Art of Taste, hanno potuto visitare i caseifici di alcuni consorziati (Caseificio Salcis e Caseificio Solp) e un allevamento riuscendo così a ripercorrere e approfondire il percorso che dal latte porta alla produzione di Pecorino Toscano DOP.

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