Il Pecorino Toscano DOP sposa la pizza con 10 maestri dell’arte bianca
La fantasia e l’arte bianca di dieci pizzaioli in arrivo da tutta la Toscana ha incontrato il Pecorino Toscano DOP del Caseificio Sociale Manciano nell’evento “La mi’ pizza al Toscano DOP” che si è svolto nei giorni scorsi presso Country Villas Fattoria Le Guardiole, nel comune di Capalbio, con 10 pizze da ripetere nei menu…
L’appuntamento, promosso dal Caseificio Sociale Manciano con il contributo della Regione Toscana nell’ambito delle iniziative di promozione e valorizzazione del Pecorino Toscano DOP, ha visto protagoniste dieci pizze, gourmet e non, diverse per impasto e topping ma unite dalla presenza del Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore, il Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi e il Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, trattato in crosta con doppio concentrato di pomodoro toscano fornito dal Gruppo Petti e olio extravergine di oliva Toscano IGP di OL.MA Collegio Toscano degli Olivicoltori.
- La mi’ pizza al Toscano DOP: le 10 proposte
Pale alla mano, i dieci pizzaioli in arrivo da Manciano, Grosseto, Cecina, Firenze e provincia, Siena e Val di Chiana si sono alternati tra forno a legna e forno elettrico lavorando insieme per una sera e mettendo in ogni pizza la passione per il loro lavoro e l’arte bianca, senza alcuna gara o vincitore. Le pizze saranno inserite nelle proposte di ristoranti e pizzerie aderenti e saranno presto al centro di un opuscolo realizzato e distribuito dal Caseificio Sociale Manciano.

- I padroni di casa: i maestri dell’arte bianca di Manciano e Grosseto
Ha giocato in casa Giacomo Fusi, in arrivo dalla Pizzeria Doppio Zero di Manciano con la sua pizza L’Insolita, con Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano, cozze, pomodorini gialli semisecchi ripassati in padella e la menta. Da Grosseto sono arrivati Fabio Pettorali, della pizzeria Il Melograno, e Pietro Camerota, della pizzeria Mon Amour: il primo, Fabio Pettorali, ha proposto la pizza Maremmana con pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP Amico del Cuore del Caseificio Sociale Manciano, scaglie di Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano, bufala affumicata e rigatino di Cinta senese biologico. Il secondo, Pietro Camerota, ha dedicato la pizza al suo locale, con l’omonima pizza Mon Amour fatta con farina di grano e avena, pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano con miele di acacia e limone, pomodoro Pachino, rucola e salmone affumicato.

- Da Livorno con furore e passione per la pizza
E’ arrivato da Cecina, in provincia di Livorno, Gabriele Dani di Disapore La Pietra pizzeria contemporanea, con la sua arte bianca fresca del riconoscimento di due Spicchi nella guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso per la categoria ‘Pizza degustazione’ e ‘Pizza napoletana’. La pizza che ha proposto si chiama La Marinara Gialla, con scaglie di pomodori pelati essiccati, stracciatella di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, alici di Cetara, pomodoro di zucca, ossia salsa di zucca in acqua di pomodoro, e zest di limone. Da Venturina Terme, ancora in provincia di Livorno, è arrivato Melchiorre Cafiero, della Pizzeria Ci si trova lì, con la sua pizza Sorrentina: cornicione ripieno di ricotta del Caseificio Sociale Manciano, pomodori datterini, Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, mozzarella, basilico, limone e noci di Sorrento.

- Arte bianca da Firenze e dintorni
Nuvola cotta a vapore è il nome della pizza firmata da Mario Cipriano, in arrivo dal ristorante-pizzeria “Il Vecchio e il Mare” di Firenze, segnalato dalla guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2019 e 2020 con tre Spicchi – riconoscimento più alto nella guida – per la ‘Pizza napoletana’, inserito tra i migliori 27 Pizzaioli d’Italia, presente nella guida online di 50 Top Pizza al 79esimo posto su 500 premiati in Italia e premiato nel 2018 tra i migliori pizzaioli rappresentanti dell’arte del pizzaiolo napoletano come patrimonio mondiale dell’umanità riconosciuta dall’Unesco. La sua pizza incontra il mare con farina macinata a pietra, fonduta di Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, polpo croccante, sabbia di lamponi e zest di tartufo fresco.

Dal capoluogo toscano è arrivato anche Domenico Felice, della pizzeria Ti do una pizza, con la sua pizza Toscana resa unica da un impasto di grano antico Saragolla, pomodori datterini, crema di Pecorino Toscano DOP stagionato 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano e guanciale di suino grigio del Casentino. La pizza è un omaggio di Domenico Felice, originario del Molise, alla sua regione di adozione, che lo vede delegato toscano per l’Associazione Pizzaioli Professionisti.

Un’altra presenza conosciuta da Gambero Rosso, che gli ha riconosciuto due Rotelle, e dalla Guida 50 Top pizza, che lo ha menzionato tra le mille migliori pizzerie d’Italia, è stato Gabriele Tonti, in arrivo da Sesto Fiorentino, dove è titolare di Ghevido, attività che ha investito nel concept di pizzeria a taglio contemporanea con un prodotto artigianale a doppia cottura, in teglia e alla pala. La pizza che ha proposto si chiama Buttera, in omaggio alla terra ospite dell’evento, ed è farcita con salsiccia di cinghiale, cipolla stufata, ristretto di pomodoro, timo, germogli di porro, olive Riviera e Pecorino Stagionato DOP 12 mesi del Caseificio Sociale Manciano.

- Siena e Val di Chiana chiudono il tour a base di pizza e Pecorino Toscano DOP
Il viaggio nell’arte bianca a braccetto con il Pecorino Toscano DOP ha abbracciato anche Siena, con Paolo D’Urzo in arrivo dalla pizzeria “La Veranda”. La sua pizza Lauretta, dedicata alla madre, unisce all’impasto con farina di cereali, un blend di Pecorino Toscano DOP in petali e crema, zucca bio arrostista e marinata e salsiccia di cinta senese DOP.
Fra i dieci pizzaioli c’è stata anche una donna, Gloria Basagni, con il suo Crostone della Val di Chiana preparato in rappresentanza di Menchetti, storico panificio dal 1948 con sede a Cesa Marciano della Chiana, in provincia di Arezzo, e punti vendita in zone diverse della Toscana. Il Crostone della Val di Chiana ha una base semintegrale con farina Verna e farina integrale, pomodori datterini, Pecorino Toscano DOP Rosso Petti di Manciano, rucola fresca e Prosciutto Toscano DOP.
Per approfondire l’evento “La mi’ pizza al Toscano DOP” e conoscere tutti i protagonisti e le loro creazioni di arte bianca, clicca qui.
PhotoCredit: @GiacomoNiccoli







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