Il Mipaaft ha firmato il provvedimento con il quale si proroga l’applicabilità del decreto fino al 31 marzo 2020

La notizia è di qualche mese fa, ma merita di essere rilanciata. Il Mipaaft, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 22 luglio scorso, ha prorogato fino al 31 marzo 2020 il decreto che introduce l’indicazione d’origine per latte e derivati, obbligatorio a partire dal 31 marzo 2019.

Con questo provvedimento si evita una lacuna normativa tra il 1 aprile 2020, data in cui entrerà in applicazione il regolamento europeo 775 del 2018 e il termine della sperimentazione prevista, in un primo momento, dal decreto sull’origine del latte.

Al di là degli aspetti formali il provvedimento ha un valore importante per l’attenzione che dimostra nei confronti dei prodotti di qualità del made in Italy. Il provvedimento non interessa i prodotti DOP e IGP, per i quali vale la norma precedente al decreto del 9 dicembre 2016, mentre si riferisce ad altri derivati del latte, come quello ad alta conservazione, il burro, lo yogurt e i formaggi.

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