Il cane da guardianìa è un protagonista del mondo della pastorizia

Il cane è il migliore amico dell’uomo, certo. Il cane da pastore, invece, è il miglior amico delle pecore e di tutto il bestiame che da secoli controlla, protegge, custodisce

Oggi vogliamo darvi qualche spunto su uno dei protagonisti assoluti della pastorizia: il cane. Il tema è talmente ampio che occorrerebbe ben più di un post per cercare di dare un quadro esaustivo. Basti pensare che fin dalle origini dell’allevamento e dell’agricoltura, iniziate in Medio Oriente, i nostri territori si sono plasmati su queste attività. In questo percorso lungo i secoli i cani erano al fianco degli uomini e dei loro animali, rappresentando una pedina importante nel contrasto ai predatori e nella gestione del lavoro quotidiano.

Da Oriente a Occidente il cane da pastore è ovunque

Ogni ambiente e contesto ecologico e culturale ha, nel corso del tempo, affinato abitudini e tipologie di cani da guardianìa diverse, selezionando i più adatti e affidabili. Quasi tutti i paesi Europei ed Asiatici hanno sviluppato una razza tipica con caratteristiche diverse, soprattutto a secondo di quello che erano, e in molti casi sono, i predatori dai quali difendersi.

Nel territorio di produzione del Pecorino Toscano DOP la razza di gran lunga più utilizzata dai pastori è quella del pastore maremmano – abruzzese, conosciuto sia come pastore maremmano che come pastore abruzzese.

Anche se c’è un dibattito aperto tra cinologi sulle origini e sulle suddivisioni specifiche della razza, diciamo che si tratta dei cani da guardiani più diffusi nell’Italia peninsulare. La tradizione di lavoro si collega a quella della transumanza nell’Appennino Centrale. Proprio a partire da questa tradizione si mantengono le caratteristiche tipiche della razza sia a livello morfologico e di ‘funzione’.

Un carattere di ferro
La calma, la resistenza, l’indipendenza, la capacità di prendere una decisione sono alcune delle caratteristiche che fanno del pastore maremmano – abruzzese il compagno di lavoro più diffuso tra i pastori.

Polish Tatra Sheepdog is a breed of dog introduced into the Tatra Mountains of Southern Poland by Vlachian (Romanian) shepherds. Tatras are primarily considered livestock guardian dogs. Their instinct, through hundreds of years of breeding, is to protect livestock, though they easily adopt a family as a flock.

Solo con l’addestramento si diventa un buon cane da pastore
I giusti principi d’allevamento e un adeguato addestramento sono elementi imprescindibili per fare di un normale cane, un cane da pastore. Alcune caratteristiche infatti si costruiscono, come per esempio il senso di protezione verso il bestiame, l’affidabilità una spiccata diffidenza verso gli estranei che, però, è bilanciata dall’equilibrio verso le persone. Il pastore maremmano – abruzzese tende a intimidire senza essere aggressivo.

Il sodalizio tra pastori e pastore abruzzese va avanti da secoli, anche se non mancano razze particolarmente apprezzate nella gestione del gregge. Pensiamo al pastore australiano, per esempio, o al border collie. Razze straniere che iniziano a essere utilizzate in maniera abbastanza significativa anche nei nostri pascoli.

Quello dei cani, del rapporto con la pastorizia e con i predatori è un mondo affascinante e molto complesso, sul quale magari, avremo modo di ritornare.

Per ora ci siamo limitati a suggerirvi qualche spunto e qualche piccola curiosità, che abbiamo ricavato, in gran parte dal lavoro di ricerca compiuto dalla dottoressa Carmen A. Petrulli, nella sua tesi di dottorato “Custodi erranti: il mio viaggio tra cani, pecore e lupi”

Credits foto

Photo by Patrick Schneider on Unsplash
Photo by Federica Giusti on Unsplash
Photo by Jametlene Reskp on Unsplash

FacebookTwitterShare

Ti potrebbero interessare anche

L’ultimo commento deve essere approvato.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.