Fare ricerca per migliorare il Pecorino Toscano DOP, a partire dal latte e dal benessere animale
Coniugare la tradizione secolare del Pecorino Toscano DOP con un’attenzione crescente ai processi di innovazione legati ai temi della qualità e della sicurezza alimentare.
Ecco l’obiettivo che si pone il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP che da anni ha portato avanti un’attività di studio e ricerca sul prodotto e sul latte, in collaborazione con università e istituti nazionali, come ha spiegato il direttore, Andrea Righini nelle pagine di Consortium, nuovo magazine a cura della Fondazione Qualivita dedicato al mondo delle DOP e IGP.
L’attività di ricerca del Pecorino Toscano DOP su Consortium
- L’importanza di far ricerca per il Consorzio Pecorino Toscano DOP
Tra i rapporti più consolidati, ci sono quelli con le Università di Pisa, Firenze e Parma e con la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa. Grazie a queste collaborazioni, il Pecorino Toscano DOP e i suoi produttori hanno posto le basi per realizzare, anno dopo anno, un prodotto sempre migliore e di altissima qualità. Con questo spirito sono nate anche ricerche scientifiche applicate ai caseifici, che hanno migliorato la qualità del formaggio ed esaltato le sue caratteristiche organolettiche, a partire dal basso contenuto di colesterolo.

- Migliorare la qualità del latte a partire dal benessere animale
Le ricerche scientifiche svolte dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP si sono focalizzate, in particolare, sulla qualità della materia prima e sulla diffusione di buone pratiche di allevamento e di gestione delle colture foraggere in grado di migliorare sia gli aspetti qualitativi che la produttività del gregge. La ricerca svolge un ruolo importante anche nella definizione delle caratteristiche nutrizionali e organolettiche del formaggio, collegate al processo di stagionatura.

- Il legame tra aroma e stagionatura
Tra i temi affrontati dagli studi fatti dall’Università di Pisa e dalla Scuola Superiore Sant’Anna, c’è quello del profilo aromatico del Pecorino Toscano DOP durante la stagionatura, con l’obiettivo di definire i cambiamenti delle caratteristiche sensoriali del formaggio e di restituire una sorta di impronta aromatica dell’epoca di stagionatura. Nel primo mese di stagionatura, infatti, il processo più intenso è la degradazione del lattosio attraverso la fermentazione lattica e alcolica. Successivamente, si avviano i processi proteolitici, che portano alla degradazione degli aminoacidi, mentre prende avvio la lipolisi. Aumentano, pertanto, le molecole volatili che si originano da questi processi, andando a caratterizzare il pattern dei formaggi a due e quattro mesi di stagionatura. Nella fase avanzata della stagionatura, la lipolisi diventa sempre più preponderante e si accompagna con processi ossidativi che danno origine a sostanze volatili particolarmente presenti a partire dai sei mesi di stagionatura.
Per approfondire le attività di ricerca del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, clicca qui.


Photo by CHUTTERSNAP on Unsplash



Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!