Un Pecorino Toscano DOP sempre più buono e sostenibile

Il progetto Precision Sheep promosso dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP con fondi PSR insieme a un gruppo di partner scientifici e tecnici si prepara a entrare nella fase operativa. Scopriamo insieme cosa significa…

L’obiettivo primario del progetto è sviluppare un nuovo modo di fare impresa agricola cercando di migliorare i parametri e i fattori di competitività dell’azienda.  Precision Sheep coinvolge, infatti, un Gruppo Operativo composto dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna, la società Aedit e ANCI Toscana, uniti dall’obiettivo di fornire a un gruppo consistente di allevatori di latte ovino idoneo alla produzione di Pecorino Toscano DDOP, le conoscenze acquisite con la ricerca scientifica negli ultimi anni in termini di sostenibilità economica e ambientale, ossia ottimizzando le spese di produzione e incrementando la redditività degli allevamenti.

  • Una produzione sempre più sostenibile

L’agricoltura di precisione, e in particolare l’allevamento di precisione promosso da Precision Sheep, vogliono, infatti, applicare le buone pratiche di coltivazione e di allevamento per migliorare sia gli aspetti qualitativi che la produttività dei greggi. Il progetto sta coinvolgendo circa 75 allevatori che fanno parte dei caseifici cooperativi di Manciano, di Sorano e della Val d’Orcia.
“L’attività di ricerca per il nostro Consorzio non è mai stata fine a sé stessa – spiega il direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, Andrea Righini – ma è sempre stata incentrata a portare innovazione e miglioramenti soprattutto verso l’anello debole della filiera: la produzione del latte ovino. La collaborazione del Consorzio con università e istituti di ricerca punta a coinvolgere un numero sempre più significativo di allevatori per garantire, insieme all’innalzamento della qualità e quantità del latte, la sostenibilità economica e il benessere degli animali’.

  • I primi risultati

Nella fase preparatoria la percentuale delle nascite andate a buon fine ha sfiorato il 100 per cento, la produzione quantitativa di latte è raddoppiata e la qualità casearia del latte è migliorata con rese elevate di quasi tre punti percentuali e migliori qualità organolettiche del Pecorino Toscano DOP prodotto con quel latte. Questo significa anche capacità degli allevatori di produrre tutto l’anno con una migliore gestione del gregge e aumento della resa economica grazie al pagamento stagionale del latte.

  • Pronti per la fase 2, la più operativa

Il progetto sta entrando nella fase 2, quella più operativa, che prevede l’attività più concreta dei tecnici nelle aziende agricole. Ognuna sarà seguita da un agronomo e da un veterinario in maniera esclusiva secondo le sue caratteristiche. I tecnici, coordinati dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP con la consulenza scientifica dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, aiuteranno le aziende a gestire la parte agronomica, di alimentazione e sanitaria dei greggi utilizzando i metodi dell’agricoltura di precisione che si traducono in limitazione delle colture annuali a favore di quelli pluriennali; scelta di essenze foraggere autoctone in base alle qualità e alle caratteristiche dei terreni, al numero di capi allevati, alle esigenze di autoprodurre la quasi totalità dei foraggi e delle granelle necessarie; riduzione di fitofarmaci; introduzione della sub irrigazione, con risparmio idrico ed energetico. Con queste caratteristiche, il progetto porterà benefici ambientali ed economici rendendo il Pecorino Toscano DOP un formaggio sempre più buono e sostenibile.

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