Scatti fotografici al sapore di Pecorino Toscano DOP. Ma non finisce qui

Il Pecorino Toscano DOP e il suo mondo, dalla materia prima all’arrivo in tavola, sono stati immortalati da fotografi professionisti e amatoriali che hanno partecipato al concorso “Pecore e Pecorino Toscano DOP” inserito nel primo Circuito fotografico nazionale “Trofeo Cupolone” promosso dal Gruppo fotografico “Il Cupolone” di Firenze. Scopriamo di più insieme a Simone Sabatini, presidente del Gruppo fotografico “Il Cupolone”…

  • Prima di parlare dell’iniziativa, conosciamo meglio il Gruppo fotografico “Il Cupolone”. Quando è nato e cosa fa?

Il Gruppo fotografico “Il Cupolone” è un’associazione senza fini di lucro nata a Firenze nel 1961 e da oltre cinquanta anni è presente nel panorama della cultura fotografica fiorentina, con oltre 90 soci attivi. Siamo diventati un punto di riferimento per la fotografia amatoriale in tutta Italia, sia per la nostra lunga storia che per la qualità degli associati, e sono molti i successi nazionali e internazionali che hanno visto protagonisti i nostri singoli fotografi e l’intero Gruppo fotografico. Nel 2007 abbiamo vinto la “Coppa del mondo per Club” promossa dalla Federation Internationale de l’Art Photographique (FIAP) e ancora oggi siamo l’unico club fotografico italiano ad aver vinto questa competizione. Anche nel 2016 siamo saliti sul podio della stessa competizione internazionale, conquistando il terzo posto. A livello nazionale, invece, nel 2017 siamo arrivati secondi alla prima edizione del Gran Premio Italia per Circoli fotografici iscritti alla Federazione Nazionale delle Associazioni Fotografiche (FIAF) e nel 2018 abbiamo conquistato il primo posto. Adesso stiamo lavorando per partecipare alla terza edizione che scade a metà marzo 2020.

  • Il concorso appena concluso non è la prima collaborazione fra il Gruppo fotografico Il Cupolone e il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. Quando è partito questo rapporto?

Questa collaborazione è nata quasi per caso nel 2013 dopo che avevo conosciuto, per motivi di lavoro, Andrea Righini, il direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. Parlando del più e del meno siamo arrivati alla fotografia e abbiamo iniziato a progettare insieme alcune attività, a partire dalla prima edizione del Concorso nazionale “Le pecore e il Pecorino Toscano DOP”, che visto 48 autori ammessi per 193 immagini complessive. La premiazione si è svolta nel corso della manifestazione “Expo Rurale 2013” promossa dalla Regione Toscana a Firenze. Successivamente, i caseifici aderenti al Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP hanno aperto le loro porte ai nostri fotografi, che hanno potuto scattare dei bei servizi fotografici.

  • Come avete preparato l’iniziativa e quali risultati ha portato?

Organizzare un concorso fotografico riconosciuto dalla FIAF, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, richiede un grosso impegno e molta serietà, dato che il regolamento nazionale è molto complesso e articolato. Il lavoro è iniziato a giugno 2019 con la preparazione del bando da far approvare alla Commissione Controllo dei Concorsi, poi siamo partiti nei mesi successivi dando la scadenza del mese di gennaio per raccogliere il materiale e procedere con la selezione dei vincitori da parte della giuria. La premiazione sarà una vera e propria festa della fotografia ed è in programma sabato 29 febbraio a Firenze con una mostra fotografica dedicata alle immagini più importanti del nostro contest.

  • Avviciniamoci al concorso dedicato al nostro formaggio. Secondo la vostra esperienza, il tema dell’agroalimentare piace ai fotografi?

L’agroalimentare è un tema fotografico molto difficile e il rischio di cadere nel banale oppure nel “già visto” è molto alto. Per fare buone immagini è necessario poter entrare fisicamente negli stabilimenti, nelle aziende e nelle fattorie e instaurare un buon rapporto con gli operatori per ottenere scatti spontanei e non pose studiate a tavolino o movimenti improvvisati. Insomma, le buone foto dell’agroalimentare richiedono una grande capacità espressiva e buone amicizie.

  • Come è cambiato l’approccio alla fotografia nell’epoca di smartphone e tablet?

Questa è una domanda molto difficile che richiederebbe fiumi di parole e un confronto diretto fra coloro che sono a favore delle nuove tecnologie e coloro che le ripudiano. Il primo impatto con il mondo dei “telefonini”, in senso lato, è certamente quello di un’invasione massiva della fotografia in ogni attimo della nostra vita, con una sorta di bulimia fotografica in cui un’immagine vive pochi istanti e poi scompare nel dimenticatoio. Milioni di immagini vengono scattate ogni giorno, ma in realtà nessuna di esse esiste davvero. E’ qualcosa di evanescente che scompare senza lasciare traccia, mentre la fotografia è un’altra cosa e dipende non dallo strumento, ma dal cuore, dalla testa e dall’occhio del fotografo. Questa è la differenza sostanziale fra una buona fotografia e un’immagine usa e getta.

  • “Pecore e Pecorino Toscano DOP” era un tema molto ampio da sviluppare, così è ampio e variegato il territorio di produzione del nostro formaggio. Quanto è difficile sintetizzarlo in uno scatto fotografico e trasmetterne particolari ed emozioni?

Il nostro territorio è unico e talmente bello che in realtà la foto viene da sé. La capacità del fotografo sta nello svegliarsi presto per arrivare nell’ora più bella, scegliere le giornate giuste di nebbia o di limpidezza, aspettare i colori caldi dell’autunno o quelli più freschi della primavera, cercare un gregge che pascola, magari insieme al suo pastore. Una delle foto del concorso che più mi è piaciuta, e su cui concordo pienamente con i giurati per avergli assegnato il primo premio, ritrae una pecora che tiene la propria zampa sul corpo del cane pastore, mentre un’altra sembra consolarlo di questa “schiacciante” sconfitta. Questa immagine racchiude in sé tutta la poesia della pastorizia e del rapporto fra questi animali, a cui si aggiunge l’occhio del fotografo esperto, quale è, in questo caso, Giulio Montini.

  • Avete già altre iniziative e progetti per il futuro?

Nel 2021 il Gruppo fotografico Il Cupolone compie 60 anni. Vogliamo festeggiare questo traguardo nel migliore dei modi e stiamo già lavorando su alcuni progetti, perché le cose serie hanno bisogno di tempo per essere pensate, organizzate e realizzate! Seguiteci sui nostri canali Facebook e Instagram per scoprire giorno dopo giorno chi siamo e cosa stiamo preparando. E se il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP vorrà far parte dei nostri progetti, la nostra porta è sempre aperta per qualsiasi bella iniziativa insieme.

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