L’Italia delle DOP e IGP accoglie quattro nuove certificazioni

Raggiunge quota 310 il numero delle Denominazioni d’origine agroalimentari italiane, tra DOP e IGP.

Dalla Basilicata alla Campania, dalla Sicilia fino all’Umbria: l’Italia delle specialità Food ad Indicazione Geografica accoglie quattro nuove certificazioni registrate, nel mese di ottobre, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Tra i nuovi ingressi c’è l’oro verde della Basilicata con la denominazione Olio Lucano IGP – Olio EVO, caratterizzato da un colore che varia tra il verde e il giallo, è contraddistinto da un sapore che unisce note fruttate a note amare e medio piccanti con sentori aromatici di erba fresca, carciofo, pomodoro, mandorla, mela. La zona di produzione dell’Olio Lucano IGP coincide con l’intero territorio della regione ed è il secondo prodotto appartenente alla Classe 1.5. Oli e grassi della Basilicata aggiunto nel registro europeo.

Arriva invece dalle zone costiere della Campania la produzione DOP che porta a 308 il numero di eccellenze italiane a Indicazione Geografica: la Colatura di Alici di Cetara DOP, ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale. Dall’aspetto limpido e brillante e dal colore ambrato ha un odore intenso che richiama il profumo del salmastro. Insieme al sale, le alici, sono la materia prima della Colatura di Cetara DOP e la zona di pesca coincide con quella delle procedure di lavorazione, di trasformazione e affinamento: procedure di lavorazione fatte esclusivamente nel territorio dei Comuni della provincia di Salerno.

Registrato nella Gazzetta Ufficiale Europea negli ultimi giorni del mese di ottobre, il Limone dell’Etna IGP è un agrume fresco riservato alla cultivar Femminello e ai suoi cloni, nonché alla cultivar Monachello. Di questo “diamante” siciliano esistono sei tipologie differenti sia per tempi di maturazione che di raccolta. In generale, il Limone dell’Etna, presenta una buccia che, ricca di olii essenziali, ha un colore che varia da verde chiaro a giallo citrino o giallo chiaro e un peso che oscilla tra gli 80 e i 90 grammi. Il “Limone dell’Etna”, si legge nel disciplinare, identifica i limoni coltivati nell’area lungo la fascia costiera etnea, nella zona compresa tra il fiume Alcantara, a nord, ed il confine settentrionale del comune di Catania.

L’ultimo ingresso nella speciale “classifica” delle IGP dell’Unione Europa è il Pampepato di Terni IGP, il prodotto da forno ottenuto dalla lavorazione di frutta secca, cioccolato, uva passa, canditi, cacao amaro, miele, caffè, spezie, farina. Dall’impasto un po’ morbido e un po’ croccante, il prodotto di pasticceria ha un profumo che richiama innumerevoli spezie in particolare cannella, noce moscata e pepe. Il Pampepato di Terni IGP è realizzato nell’intero territorio della Provincia di Terni e di alcuni comuni della Provincia di Perugia ed è diventato, così come sottolinea in una nota l’Esecutivo Ue, “il simbolo della gastronomia ternana durante le festività natalizie”.

(Fonte: www.qualivita.it)

FacebookTwitterShare

Ti potrebbero interessare anche