Il Pecorino Toscano DOP non molla e guarda al futuro

L’emergenza Covid-19 fa sentire i suoi primi effetti sul settore lattiero-caseario e sul Pecorino Toscano DOP, ma la produzione non molla e continua nel rispetto delle disposizioni vigenti a livello nazionale per garantire la sicurezza di lavoratori e consumatori…

L’obiettivo primario è portare avanti, appena sarà possibile, nuove azioni di promozione a livello nazionale e internazionale sviluppando le numerose iniziative messe in campo lo scorso anno e nei primi mesi del 2020.

  • I primi effetti, ma non si molla

Le problematiche legate al Covid-19, come spiega il direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, Andrea Righini, hanno rallentato i dati del prodotto al consumo, il cui valore medio annuo supera i 50 milioni di euro e rende il Pecorino Toscano la seconda DOP del settore ovino a livello nazionale dopo il Pecorino Romano. Dai dati del mese di aprile si potrà capire meglio il trend, anche se appare già evidente una forte riduzione dell’export e a livello nazionale, a seguito della chiusura di bar e ristoranti e della diversificazione dei consumi nel settore della grande distribuzione, dove si preferisce il prodotto preconfezionato.

  • Sguardo al futuro 

L’auspicio, e l’obiettivo primario, è quello di poter riprendere al più presto le attività promozionali che nel 2019 hanno visto il Pecorino Toscano DOP protagonista di iniziative in Usa e Canada rivolte a target diversi, di numerose fiere di settore e di collaborazioni positive con scuole e con l’Unione Regionale Cuochi Toscani.

  • Anche la ricerca non si ferma, per una qualità sempre migliore

A questo, nonostante tutto, si unisce la continua attività di ricerca per migliorare la materia prima, il latte ovino, valorizzando l’allevamento tipicamente estensivo o sub estensivo che riguarda soprattutto terreni marginali della media e alta collina dove altre attività agricole non troverebbero spazio. In quest’ottica, inoltre, si tutela il territorio, preservandolo dall’abbandono, e si registra la crescita della produzione biologica, anche se rimane ancora una nicchia nella produzione del Pecorino Toscano DOP.

FacebookTwitterShare

Ti potrebbero interessare anche

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.