I formaggi italiani sono un must sulle tavole nazionali ed estere

Gli italiani amano i formaggi e amano gustarne tutte le varietà: da quelli di vacca e bufala fino a quelli di pecora e capra. Lo dicono i dati dell’indagine Food Insider, realizzata da Doxa in esclusiva per i mensile Food secondo la quale l’84% del campione mangia formaggio più volte a settimana e l’11% una volta a settimana. E crescono anche i consumi sui mercati internazionali…

Tra i Paesi europei, i maggiori consumatori di formaggio sono i francesi, gli islandesi e i finlandesi, seguiti dai tedeschi e dagli italiani. Il formaggio è sicuramente uno degli ingredienti che sulle tavole italiane non manca mai, come dimostra anche l’offerta ampia e articolata dei banchi frigo di tutti i punti vendita alimentari, dove al comparto dei formaggi vengono dedicati dai 3 ai 7 metri degli scaffali.

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  • I dati confermano la crescita dei formaggi italiani sui mercati nazionali e internazionali

Il legame forte tra italiani e prodotti da latte è confermato anche da una ricerca condotta dal Centro di ricerca su Retailing e Marketing (REM Lab) dell’Università Cattolica di Milano, secondo la quale nel 2017 gli italiani hanno speso oltre 6,5 miliardi di euro per prodotti lattiero-caseari e in particolare per quelli più leggeri e nuovi.

Nel 2018 il formaggio italiano ha segnato un record storico sulle tavole estere, con l’aumento dell’8% rispetto al 2017, quando nel mondo sono stati consumati ben 412 milioni di chili di formaggi Made in Italy. Tra i Paesi europei dove il nostro formaggio cresce di più c’è la Francia, dove la richiesta è raddoppiata nel giro degli ultimi dieci anni. Il secondo mercato di sbocco è oggi rappresentato dalla Germania, dove l’export è cresciuto del 9% davanti alla Gran Bretagna, dove nel 2018 si è verificato un aumento del 10% delle spedizioni e gli Stati Uniti, anche qui in aumento (+7%).

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