Terzo e ultimo post dedicato al Caseificio Ranieri di Follonica

“Un bell’ambiente sereno aiuta sicuramente a lavorare meglio”

Andrea Ranieri ci spiega la regola aurea che caratterizza la produzione al Caseificio Ranieri. Fare il formaggio richiede un duro lavoro, per cui un po’ di leggerezza non guasta.

Integrazione e sguardo al futuro
Per Gerardo Ranieri, fondatore del caseificio follonichese di cui stiamo raccontando la storia, lavorare in un ambiente sereno non è solo una questione di cordialità nei rapporti con i propri collaboratori, ma si tratta di un vero e proprio investimento per il futuro. E se fino ad ora abbiamo raccontato il passato e il presente del caseificio Ranieri, oggi proviamo a guardare al futuro. Futuro che si riassume in una parola: integrazione. Vediamo perché.

Collaboratori e non semplici dipendenti
“Se fino ad oggi siamo andati avanti – sottolinea Gerardo – domani dovremo andare avanti ancora meglio. Il progetto mio e della mia famiglia è quello di proseguire questa avventura in società con i miei collaboratori, che in molti casi sono ragazzi e ragazze stranieri”.

Per lavorare bene bisogna lavorare con amore
L’integrazione è davvero l’elemento che fa del Caseificio Ranieri un esempio di realtà “fuori dal gregge”. Qui sono cresciuti umanamente e professionalmente lavoratori provenienti da diverse parti del mondo che si sono dati da fare imparando un mestiere e migliorandosi giorno dopo giorno.


“Sono ragazzi e ragazze eccezionali nei quali riponiamo la massima fiducia e con i quali abbiamo un ottimo rapporto” dice Andrea. “I nostri vecchi – aggiunge Gerardo – dicevano la società è bene che sia dispari e non sia più di uno. È falso, secondo me oggi c’è bisogno non di dipendenti classici, ma di collaboratori affidabili. Perché facciano il loro lavoro devono far parte dell’azienda e per questo devono far parte della società”. È questo lo spirito con il quale, da oltre trent’anni, va avanti la storia del Caseificio Ranieri. Una storia di passione, tenacia e amore per il proprio lavoro.

Qui trovi la prima parte dello speciale sul Caseificio Ranieri e qui la seconda.

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