Viaggio a Picinisco, borgo laziale dove la pastorizia è una grande festa

Un borgo di poco più di mille abitanti, incastonato nello splendido scenario del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. È Picinisco, comune montano della provincia di Frosinone. Qui da quasi vent’anni si svolge “Pastorizia in Festival” per promuovere cultura ed eccellenze enogastronomiche locali. Per saperne di più abbiamo intervistato i ragazzi dell’Associazione , il cui presidente è Lorenzo Alonzi.

Quando e perché nasce Pastorizia in Festival?
La manifestazione Pastorizia in Festival nasce ben diciassette anni fa, nasce con lo scopo di promuovere le eccellenze locali sia dal punto di vista enogastronomico che culturale. Lo scopo del festival, inoltre, è coinvolgere tutte le attività casearie ed agricole presenti nel territorio. Picinisco è un paese montano situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove i diversi allevatori, nel periodo estivo, portano il loro bestiame per usufruire dei benefici dei pascoli di alta montagna. Grazie a queste antiche tradizioni e alla collaborazione con i diversi allevatori si è deciso di organizzare la nostra manifestazione in omaggio proprio a questa unicità di Picinisco.

Quali sono i formaggi e i territori di riferimento della vostra iniziativa?
I formaggi di riferimento sono principalmente quelli prodotti a “pasta cruda”, in particolare è stato dato risalto al nostro Pecorino, che nel corso del 2018 ha avuto la prima certificazione della DOP. Il Pecorino di Picinisco segue antichi procedimenti tramandati di generazione in generazione. Nel corso degli anni abbiamo riscontrato la presenza di numerosi produttori provenienti da ben 12 regioni italiane, tra nord e sud. Ma non solo, perché il Festival è stato arricchito dalla partecipazione di produttori internazionali, provenienti principalmente dall’Europa Occidentale. Nella scorsa edizione è stato istituito un gemellaggio con il Comune di Osilo anch’esso famoso per la produzione di Pecorino riconosciuto dalla condotta Slow Food.

Musica, gastronomia, cultura e molto altro. In che modo la ‘pastorizia’ tiene insieme questi tanti elementi che sono presenti nel Festival?
La manifestazione, nel corso degli anni, ha incrementato la sua importanza diventando una delle manifestazioni più rilevanti del basso Lazio, tutto ciò ha fatto sì che ogni anno si incrementassero il numero di visitatori e questo ha creato l’attenzione di numerose attività che hanno arricchito il Festival sia dal punto di vista musicale che gastronomico. Particolare interesse viene dato anche all’aspetto culturale realizzando diversi laboratori didattici e mostre. Inoltre, le musiche popolari del nostro territorio e non solo hanno fin da sempre creato attrazione all’interno del Festival coinvolgendo i visitatori a trascorrere due giornate di divertimento e di nuove scoperte all’interno del territorio.

Per continuare a leggere l’intervista all’Associazione Pastorizia in Festival clicca qui.

Foto: Associazione Pastorizia in Festival

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