Monteriggioni: storia e gusto sotto la cinta muraria cara a Dante

“[…] però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torregiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tona”. Con un testimonial del calibro di Dante Alighieri Monteriggioni ha bisogno di poche presentazioni.

A Monteriggioni, piccolo borgo della provincia di Siena sono bastati tre versi del sommo poeta per garantirsi la fama nei secoli dei secoli. La bellezza della cittadina valdelsana è tale che merita un invito alla sua scoperta e riscoperta. Il castello di Monteriggioni fu costruito nei primi anni del 1200 e ancora oggi resiste all’incedere del tempo in tutta la sua bellezza racchiudendo, tra le sue mura la parte antica del paese.

  • A metà strada tra Siena e Firenze

La posizione strategica tra i due capoluoghi toscani fra i più visitati e attraenti ha segnato il destino di Monteriggioni, avamposto senese e punto di osservazione sulla Via Francigena. Già la Francigena. L’antica strada che collega Roma al nord Europa fino alla britannica Canterbury vive oggi una seconda giovinezza con un flusso di turisti in espansione e servizi per i pellegrini/camminatori sempre più efficienti. Per chi volesse mettersi in cammino può farlo: da Monteriggioni fino a Piazza del Campo sono 20 km di paesaggi mozzafiato tutti da scoprire.

  • In questo incanto di natura e di cultura ha trovato casa il Caseificio Salcis

Nata nel 1941 come Società Anonima Lavorazione Carni Insaccati Siena, dal 1960 inizia anche la produzione di pecorino, prodotto con il latte dei pascoli delle crete senesi. Proprio nelle crete si trova l’ovile di Fogliano, alle porte di Siena, un vero e proprio gioiello costruito con materiali naturali e secondo regole che garantiscono il massimo benessere naturale agli animali. Una filiera virtuosa che è il segreto dell’eccellenza dei formaggi targati Salcis.

Per approfondire: visita il sito di Salcis

FacebookTwitterShare
0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *