James Rebanks: il pastore ‘social’ innamorato della sua terra. E delle sue greggi

James Rebanks

Nel Ha 450 pecore e oltre 60 mila seguaci su Twitter, dove racconta ogni giorno la sua storia e l’amore per la sua vita da pastore tra le montagne del distretto dei laghi britannico, tanto da essere diventato un guru della rete”

Tra le montagne inglesi del Lake District, nel Nord della Gran Bretagna, c’è un pastore che ha fatto innamorare il mondo con la sua storia. A dirlo non siamo solo noi, ma gli oltre 60 mila follower di James Rebanks, il pastore più seguito su Twitter che raccoglie fan dai più diversi paesi del mondo, seguaci fedeli e utenti di tutte le età affascinati dai racconti della sua vita, della campagna e della faticosa ma intensa vita da pastore, tanto da essere trasformato dalla rete in una specie di profeta contemporaneo.

foto presa da Twitter_@herdyshepherd1

  • Cinguettii di saggezza: il pastore che parla con Twitter  

James Rebanks ha un gregge di 450 animali. Niente in confronto ai suoi follower, che lo seguono dal 2012, quando ha aperto il suo account Twitter (@herdyshepherd1), ormai gettonatissimo.  Il suo account lo aggiorna spesso, al risveglio, durante le pause della sua attività, prima di andare a dormire, e racconta della sua vita, della campagna e della fatica, regalando qua e là perle di saggezza e massime di vita che incassano consensi e commenti entusiastici. Un racconto appassionato che a volte sembra un diario, a tratti una biografia con riferimenti sociologici. Nei suoi tweet parla anche della sua infanzia, dell’esperienza di suo nonno e di suo padre, della vita da allevatori in una zona selvaggia ma bellissima, della soddisfazione di un lavoro che non ha riconoscimenti pubblici, però richiede intelligenza e perspicacia. Far divertire il suo pubblico diverte anche lui, ma il suo obiettivo profondo, però, è da sempre quello di rilanciare una professione in via di estinzione.

foto presa da Twitter_@herdyshepherd1

Passato e presente convivono l’uno accanto all’altro nelle nostre vite lavorative, sovrapponendosi e intrecciandosi, tanto che a volte è difficile capire dove finisce l’uno e comincia l’altro. James Rebanks, La vita da pastore, p.58

  • Dal master a Oxford alla vita da pastore a Penrith

Il suo grande amore per la natura lo ha portato a disinteressarsi, da sempre degli studi e dell’accademia. Dopo aver lasciato la scuola a 16 anni ha fatto un percorso da autodidatta, che lo ha portato all’università di Oxford, dove si è laureato in storia con tanto di master. Da lì è iniziata la carriera di consulenza sui temi del turismo sostenibile e della conservazione del territorio e delle tradizioni che lo hanno portato in giro per il mondo senza fargli mai dimenticare la sua terra e la storia della sua famiglia, che da 600 anni alleva pecore nella zona intorno a Penrith.

Grazie al lavoro di esperto, compiuto anche per conto dell’Unesco world center di Parigi, James ha potuto risparmiare abbastanza per affrontare la crisi e sopperire al deficit dell’azienda agricola.

Oggi James vive proprio in quella terra tanto amata sin da piccolo, in una casa isolata dove vive con la moglie, tre figli e il cane da pastore, compagno fedele per portare avanti l’attività da pastore nel suo allevamento di oltre 450 pecore.

foto presa da Twitter_@herdyshepherd1

Un giorno presi A Shepherd’s Life di W.H. Hudson dalla libreria come se fosse spazzatura. Sapevo che sarei stato stronzo e arrogante. L’avrei odiato come i libri che ci obbligavano a leggere a scuola. Ma mi sbagliavo. Non odia quel libro. Lo amai. James Rebanks, La vita da pastore, p.109

  • Sulla scia di Wordsworth: la storia di James in un libro

Il successo della sua storia è merito anche di un libro, pubblicato nel 2015 per la casa editrice Penguin, dal titolo The Shepherd’s Life (tradotto in Italia da Mondadori nel 2016 con il titolo ‘La vita del pastore’). Nel libro ripercorre la sua storia, dall’amore per la sua terra conosciuta per le romantiche descrizioni che ne fece Wordsworth e le famose illustrazioni per bambini di Beatrix Potter, fino alla grande passione per l’allevamento e la pastorizia stagioni e dai lavori che queste richiedono. Una storia che James Rebanks racconta con una prosa lucida ed evocativa, che ripercorre le stagioni del pastore e del suo lavoro, con una descrizione bucolica e romantica della vita rurale e di un legame fondamentale con la terra, un elemento che la maggior parte degli esseri umani ha perso. Dalla sua infanzia alla sua adolescenza fino alla nascita dei figli, quella di James è la storia di un uomo che ha scelto con lucida consapevolezza uno stile di vita lontano dalla modernità, continuando il cammino intrapreso dai suoi padri. Così, la vita del pastore è un inno alla vita a contatto con la natura e ai valori della tradizione, nella consapevolezza di un legame indissolubile che unisce il paesaggio e la gente che lo abita. Un uomo che sceglie di restare e che vuole raccontarlo al mondo, con la speranza che attraverso i suoi tweet e il suo libro (pubblicato anche in America e Canada) qualcuno decida di tornare alle origini.

 

Se ti è piaciuta questa storia, leggi anche quella di Daniela e le sue pecore: la pastora nel cuore della Maremma

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