Il Made in Italy piace: export sale nel triennio 2017-2020

Caro Made in Italy, l’estero ti vuole bene e te lo dimostra con i numeri. Qualcuno parla dell’inizio di una ‘nuova fase’, quella che coinvolgerà i mercati italiani e vedrà crescere le loro esportazioni con un trend a dir poco positivo. A dirlo è l’ultimo rapporto annuale “Italy Unchained”, elaborato da Sace, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e presentato nei giorni scorsi a Milano. Lo studio include le previsioni 2017-2020 sull’andamento dell’export italiano per Paesi e settori, con approfondimenti sui fenomeni globali a maggiore impatto.

Se nel 2016 la crescita delle vendite estere è stata trainata dai mercati avanzati del Nord America, dell’Asia e dell’Europa (dove il prodotto italiano è stato oltre il 50% del totale esportato), quest’anno aumenterà quasi ovunque nel mondo. La performance migliore è attesa nel Nord America (la speranza è di crescere del +4,9%) e in Asia (+4,6), dove si prospetta un aumento ancora più solido e veloce tra il 2018 e il 2020, con un incremento del 4% annuo che arriverà a oltre 490 miliardi. Per quanto riguarda il settore ‘food and beverage’ in Italia le previsioni di crescita nel mercato globale si attestano intorno al 4,6%.

Secondo l’indagine, si tratta dell’avvio di una nuova fase per il Made in Italy, ancora più interconnessa con i mercati internazionali e nella quale si sposta il baricentro della competizione globale dai singoli Stati alla così detta ‘global valuation chain’, l’insieme dei diversi processi realizzati in diverse parti del mondo in cui ciascuno aggiunge valore ai propri servizi o prodotti.

Per approfondire: Rapporto Sace

FacebookTwitterShare

Ti potrebbero interessare anche

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *