Sapori d’autunno: in tavola, tartufo e Pecorino Toscano DOP

Siamo nel pieno della stagione autunnale e la natura, come ogni anno, ci regala deliziosi prodotti che tingono le nostre tavole e cucine di colori caldi e pietanze dal sapore inconfondibile.

Ottobre e novembre sono la stagione ideale di uno dei prodotti più rari e pregiati al mondo: il tartufo.

Tartufo, sentinella ecologica

Profumato, gustoso, raro come un diamante e sentinella ecologica. Il tartufo deve la sua qualità al terreno in cui nasce, prediligendo, per la maturazione, un ambiente salubre, intatto e selvaggio. Il nostro tubero nasce infatti nei boschi, lontano dagli insediamenti industriali, accanto alle radici degli alberi specialmente querce, tigli, pioppi e ginepri, stabilendo con esse un rapporto simbiotico, una relazione che si rivela fondamentale per l’equilibrio dell’interno ecosistema.

 

Un tubero prezioso: cura e accortezze per pulirlo e conservarlo

Il tartufo è considerato uno degli alimenti più pregiati in assoluto sia perché estremamente gustoso sia perché difficile da reperire. Per trovarlo, nascosto nei boschi, serve attenzione, la stessa che occorre anche per pulirlo e conservarlo. Vi diamo qualche semplice consiglio per portare in tavola l’eccellente prodotto della terra con tutte le sue caratteristiche naturali intatte:

  • Per la pulizia, utilizzate uno spazzolino: i residui di terra vanno eliminati spazzolando energicamente la superficie del tartufo senza l’utilizzo dell’acqua. La terra depositata sulla scorza esterna del tartufo deve essere tolta solo al momento del consumo.

A questo proposito, ci piace ricordare che la presenza dei residui boschivi sul tubero non è un male: al contrario, aiuta a mantenere l’alimento nelle condizioni migliori favorendone la completa maturazione.

  • Per preservare l’aroma del tartufo, è essenziale saperlo conservare in maniera corretta. Il sistema migliore è avvolgerlo nella carta da cucina o in un panno di cotone leggero e chiuderlo bene dentro un contenitore di vetro da riporre, poi, in frigorifero. L’involucro dovrà poi essere cambiato almeno una volta ogni due giorni, per evitare l’insorgenza di muffe sul tartufo.

Seguendo questi pochi ma essenziali passaggi, il tartufo si manterrà fresco per almeno una settimana.

Portiamo in tavola il tartufo: l’abbinamento con il Pecorino Toscano DOP

Il sapore deciso del tartufo si sposa perfettamente a pietanze dal sapore delicato. Il nostro consiglio è di valorizzare l’aroma del tartufo tagliandolo sottilmente solo pochi minuti prima di servirlo in tavola. Ogni vostro piatto sarà, così, elegante alla vista ed eccezionale tripudio di profumi.

Bastano pochi ingredienti e una materia prima accuratamente selezionata e porterete a tavola un piatto pregiato che conquisterà anche i palati più esigenti! Il nostro suggerimento è quello di abbinare il tartufo ad un piatto di cacio e pepe dall’impronta toscana: pasta all’uovo, crema di Pecorino Toscano DOP e limelle sottili di tartufo. Un piatto dalla realizzazione semplice ma ricco di gusto e profumi!

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