Toscana e Campania parlano la stessa lingua: quella della qualità DOP e IGP

A Caserta si è svolto un incontro che ha visto protagonisti Mozzarella di bufala campana DOP, Finocchiona IGP, Pecorino Toscano DOP e Prosciutto Toscano DOP. Un gemellaggio nel segno del gusto fra Toscana e Campania

Così vicini così lontani. L’Italia è una miniera di tesori enogastronomici che si susseguono territorio dopo territorio. Spesso, però, non riusciamo a mettere a sistema questo patrimonio, perdendo opportunità di sviluppo e possibilità di crescita. Nei giorni scorsi, i Consorzi di Tutela del Prosciutto Toscano DOP, del Pecorino Toscano DOP, della Finocchiona IGP e della Mozzarella di Bufala Campana DOP hanno fatto un passo in avanti, realizzando un evento all’insegna del gusto e della scoperta reciproca.

  • Un connubio regale

A fare gli onori di casa è stata sua maestà la Mozzarella di Bufala Campana DOP, che ha aperto le porte del suo Consorzio, con sede nello scenario unico al mondo della Reggia di Caserta. Qui, infatti, si è svolto il viaggio nel gusto attraverso un percorso scandito da alcune eccellenze di due terre ricche dal punto di vista agroalimentare: la Toscana e la Campania. Ambasciatori dell’evento sono stati il Prosciutto Toscano DOP, il Pecorino Toscano DOP, la Finocchiona IGP e, naturalmente, la padrona di casa, la Mozzarella di Bufala Campana DOP.

  • Tutto il gusto minuto per minuto

La giornata si è aperta con le presentazioni dei formaggi e dei salumi da parte dei direttori dei rispettivi Consorzi, che hanno sottolineato caratteristiche, iter produttivo, elementi storici e culturali dei vari prodotti. Dopo la presentazione istituzionale, è stata la creatività a prendere il comando delle operazioni con uno show cooking guidato da Peppe Daddio, della scuola di cucina “Dolce&salato”, e la presentazione dei “Panini dell’alleanza” creati da Ornella Buzzone, chef di Public House a Caserta.

  • Un big bang di sapori

Con due capitani così abili ai fornelli, il carattere della Finocchiona IGP, la delicatezza del Pecorino toscano DOP, il gusto della Mozzarella di Bufala Campana DOP e l’aroma del Prosciutto Toscano DOP sono esplosi in un big bang di sapori che hanno messo tutti d’accordo.

  • Due culture a confronto. Le parole dei direttori dei Consorzi

A Caserta non ha vinto solo il gusto. Ha vinto un modello, che è quello della collaborazione, della conoscenza reciproca, della diffusione di una cultura culinaria che, per crescere, vuole partire dalle basi e dalle cose più semplici: incontrarsi, parlarsi, confrontarsi. Questa è stata l’idea sottolineata da tutti i direttori dei Consorzi.

  • La voce dei Consorzi di tutela dei prodotti protagonisti

Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP ha affermato, in particolare, come “Questa contaminazione ha, innanzitutto, l’obiettivo di favorire la conoscenza del sistema delle DOP e IGP, che ha alle spalle filiere uniche e certificate a livello europeo. La differenza con i prodotti generici è notevole ed è necessaria una più ampia attività di informazione, che abbiamo deciso di avviare insieme agli altri Consorzi. Siamo convinti che la strada della sinergia dia forza a un racconto nuovo e incisivo dei territori di origine”.

Sulla stessa posizione anche Andrea Righini, direttore del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP. “L’asse del gusto che si sviluppa sulla direttrice tosco-campana – è, prima di tutto, una grande opportunità. Un’opportunità di conoscenza e valorizzazione di alcuni dei prodotti simbolo dei nostri territori. L’appuntamento di Caserta ci consente, da un lato, di inquadrare al meglio le peculiarità delle singole eccellenze che saranno protagoniste dell’evento, dall’altro di dare vita a nuove sinergie e collaborazioni. Come Consorzi, siamo portatori e garanti della qualità delle eccellenze che rappresentiamo, ma siamo anche depositari di storie e tradizioni che devono essere raccontate, tramandate e valorizzate in un’ottica di crescita e sviluppo”.

“Presentare quattro prodotti DOP e IGP e abbinarli – dice anche Francesco Seghi, direttore del Consorzio Tutela Finocchiona IGP – vuol dire scoprire un mondo di possibilità mai ovvie. La varietà di abbinamenti e i piatti che possono nascere è decisamente ampia. La sfida di proporre sempre nuovi modi di valorizzare, presentare e consumare le nostre eccellenze è stimolante e rappresenta un punto di partenza per poter valorizzare assieme i prodotti DOP e IGP di regioni diverse. Con questo appuntamento vogliamo far conoscere in modo gustoso le caratteristiche dei nostri prodotti, proponendo vari modi di poterli utilizzare quotidianamente, non solo nella ristorazione ma anche ai fornelli di casa.

“Il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP – aggiunge Emore Magni, direttore del Consorzio di Tutela Prosciutto Toscano DOP – è nato dal desiderio di alcuni produttori del territorio di salvaguardare e valorizzare un prodotto unico, che ha caratteristiche e peculiarità ben precise. Fin dalla sua nascita, ha avuto sempre lo scopo di accompagnare il consumatore verso una scelta consapevole volta alla conoscenza, alla sicurezza, alla tracciabilità e al rispetto. L’iniziativa di Caserta si inserisce perfettamente in questo percorso ed è utile per far conoscere meglio le eccellenze DOP e IGP toscane e campane, che esprimono un legame diretto con la qualità, la storia e le tradizioni dei nostri splendidi territori”.

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