Follonica: agricoltura e allevamento anche sulla costa maremmana
Follonica oggi è una meta turistica molto conosciuta e apprezzata. Una perla della costa tirrenica al confine tra la maremma grossetana e quella livornese. Il mare però non è la sola attrazione della cittadina, che vanta una storia legata all’apertura delle Reali e Imperiali Fonderie volute dal Granduca Leopoldo II di Lorena. La lavorazione del ferro, ancora prima che l’attività delle Fonderie prendesse pieno campo, è alla base dell’insediamento cittadino. Per secoli questa è stata terra di estrazione, dalle colline metallifere livornesi, e di lavorazione delle materie prime provenienti dall’Isola d’Elba. Oggi si può scoprire questo passato visitando il Museo delle Arti della Ghisa in Maremma (MAGMA), che propone un percorso nella tradizione siderurgica follonichese. Turismo, attività estrattive, industrie.
Follonica è tutto questo, ma non solo. Agricoltura e allevamento hanno avuto un ruolo importante nella storia della città. Ed è qui che si inserisce l’attività di tre caseifici: il Caseificio Ranieri, il Caseificio Maremma, fondato da Fortunato Spadi nel 1966 e il Caseificio Follonica, di Francesco Spadi. Una storia di famiglia quella degli Spadi, iniziata a Marradi, sui monti dell’Appennino, e proseguita nella pianura maremmana, dove continua ancora oggi. Il Caseificio Ranieri nasce negli anni Sessanta e viene rilevato dai Ranieri nel 1987. Il filo conduttore di trent’anni di lavoro è sempre stata la ricerca della massima qualità e l’eccellenza dei prodotti. Le strade imprenditoriali intraprese sono state diverse, ma i valori alla base del loro lavoro sono gli stessi: passione, competenza, ricerca della qualità sempre e comunque. Ed è grazie a questa dedizione che il Pecorino Toscano DOP prodotto a Follonica è un’eccellenza tutta da gustare.
Per approfondire: visita il sito del Caseificio Follonica e del Caseificio Maremma o la pagina facebook del Caseificio Ranieri





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