Una task force contro le frodi alimentari

‘A mali estremi, estremi rimedi’. E’ questo lo spirito che ha animato l’iniziativa promossa dalla Regione Toscana: istituire una vera e propria task force contro le frodi alimentari da distaccare presso le Procure della Repubblica di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena. Le frodi sono diventate negli anni, un business criminale sempre più forte, tanto da spingere la Regione Toscana a correre ai ripari, rafforzando il controllo e il monitoraggio su tutta la filiera produttiva. Un impegno che nasce prima di tutto per tutelare i cittadini e i prodotti DOP e IGP, veri e propri simboli del Made in Italy e del Made in Tuscany, oltre che motori fondamentali dell’economia.

La task force punta a mettere a disposizione delle Procure per l’attività di repressione e prevenzione frodi venti professionisti delle Asl e 30 giovani del servizio civile, dislocati nelle varie province sulla base del numero di DOP e IGP presenti in ogni area. L’impegno promosso dalla Regione Toscana e dalle Procure di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena rafforza l’azione avviata, a livello nazionale e internazionale, dal Ministero dell’agricoltura per prevenire e reprimere le frodi in campo agroalimentare, a partire dalla costituzione di un Comando per la tutela forestale ambientale e agroalimentare, nato in seguito alla riforma della pubblica amministrazione.

Da oggi chi vuole lucrare con traffici illeciti alle spalle dei cittadini e di tanti produttori seri che lavorano per realizzare eccellenze agroalimentari troverà sempre più ostacoli sulla sua strada.

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