Presentazione libro “La filosofia della DOP Economy”
Ogni giorno, sul territorio italiano, si attiva un immenso ingranaggio produttivo che vede coinvolto quasi un milione di individui. Questa imponente forza lavoro anima una rete di oltre 180.000 aziende del settore agroalimentare, tutte indissolubilmente legate alle Indicazioni Geografiche. Si tratta di un’attività capillare e frequentemente condotta lontano dai riflettori, il cui merito principale è la conservazione e la trasmissione delle nostre storiche tradizioni nel corso degli anni, che garantisce alimenti caratterizzati da standard superiori di bontà e sicurezza.
Questo immenso patrimonio è facilmente identificabile sulle confezioni grazie a due acronimi regolamentati a livello europeo e ormai integrati pienamente nel nostro vissuto quotidiano: DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Sono sigle in cui ci imbattiamo regolarmente sia durante la spesa di tutti i giorni, sia leggendo i menu dei ristoranti, che indicano materie prime e produzioni vinicole dotate di una distintiva unicità.
Ma qual è la realtà profonda che si nasconde dietro questi due marchi? Negli ultimi tempi, il network delle DOP e delle IGP ha ridefinito la fisionomia stessa delle regioni italiane, tracciando i confini di un inedito assetto macroeconomico basato sulla geografia, che ha trovato una precisa definizione nel neologismo “DOP Economy”.
Questo fenomeno è stato in grado di:
- Esaltare le ricchezze storiche, artistiche e culturali dei diversi luoghi;
- Rafforzare il tessuto sociale e i legami interni alle comunità locali;
- Incrementare la percezione e il prestigio del Made in Italy su scala globale;
- Restituire un significato più profondo, autentico e completo alle nostre eccellenze agroalimentari.
Il volume “La filosofia della DOP Economy” di Mauro Rosati si propone di descrivere e decodificare questa profonda mutazione, offrendo un’accurata disamina dei principi cardine che sorreggono quella che si configura, a tutti gli effetti, come una concezione filosofica del cibo del tutto inedita. Il percorso di riflessione si sviluppa a partire da testimonianze e casi reali, evidenziandone non solo i traguardi raggiunti e le lezioni da fare proprie, ma affrontandone con lucidità anche i punti critici e i nodi irrisolti.
Al contempo, il testo delinea con chiarezza i banchi di prova e i traguardi futuri che attendono l’Italia nel suo complesso. Per il mondo imprenditoriale, per gli organismi dei Consorzi di tutela e per le autorità istituzionali, dare stabilità e forza a questo impianto produttivo rappresenta l’unica via per blindare e tutelare l’eccellenza qualitativa italiana. Per la collettività e i singoli cittadini, invece, supportare questo schema si traduce nella salvaguardia e nella sopravvivenza stessa del valore intrinseco delle nostre terre.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA FILOSOFIA DELLA DOP ECONOMY”
24 giugno 2026 h 18:00 – Grosseto, Bastioni della Rimembranza – Pro Loco Grosseto, Piazza del Popolo n. 3
Un ciclo di incontri nato come occasione di dialogo e approfondimento attorno al libro La Filosofia della DOP Economy, a cura di Origin Italia e in collaborazione con Fondazione Qualivita.
PROGRAMMA
SALUTI ISTITUZIONALI
Francesco Limatola – Presidente Provincia di Grosseto
SALUTI
Carlo Santarelli – Presidente Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP
Fabrizio Filippi – Presidente Consorzio di Tutela Olio Toscano IGP
Francesco Mazzei – Presidente Consorzio di Tutela Maremma Toscana DOC
Alessandro Fiorini – Vicepresidente Consorzio di Tutela Morellino di Scansano DOCG
PRESENTAZIONE LIBRO
Mauro Rosati – Autore e Direttore Fondazione Qualivita e Origin Italia
TALK
Maurizio Bai – Vice Direttore Generale Banca MPS
Leonardo Marras – Assessore Agricoltura Regione Toscana
MODERA
Gabriele Baldanzi – Giornalista
Segreteria organizzativa: Consorzio di Tutela Pecorino Toscano DOP – info@pecorinotoscanodop.it


