Il Pecorino Toscano DOP partecipa alla Fiera del Madonnino – il più grande evento toscano dedicato all’agricoltura
Località Madonnino – 58100 Braccagni (GR), 25-27 aprile 2025 – al via la 45ª edizione della Fiera del Madonnino, tra i cui protagonisti c’è anche il Pecorino Toscano DOP.
La Fiera del Madonnino, giunta alla sua 45ª edizione, è la manifestazione espositiva dedicata al settore agricolo e al mondo rurale più rilevante in Toscana. Dai macchinari agli eventi zootecnici, dal vivaismo al giardinaggio, la Fiera del Madonnino favorisce l’incontro tra domanda e offerta e assicura ai visitatori un’esperienza piacevole, grazie a numerose attrazioni e servizi di alta qualità.
Il Pecorino Toscano DOP prenderà parte a questa importante manifestazione espositiva, in collaborazione con l’Unione Regionale Cuochi Toscani. All’interno di un’area completamente dedicata e aperta al pubblico, si terranno degli showcooking durante i quali verranno presentate le caratteristiche del prodotto e lo si utilizzerà in ricette che vanno dall’antipasto al dolce. Il Pecorino Toscano DOP, infatti, è l’ingrediente perfetto da utilizzare per dare un tocco di originalità a ogni portata.
I 9 chef che interpreteranno il Pecorino Toscano nei loro piatti sono: Filippo Scapecchi, Daniele Cornacchia, Davide Cantù, Daniele Zingoni, Alessio Morganti, Paolo Daghini, Maria Antonietta Ghisu, Lucia Mulinacci e Paolo Tizzanini, tutti presentati dallo chef Shady Hasbun.
Proprio nel 2025, ricorrono anche i 40 anni dalla nascita del Consorzio di Tutela del Pecorino Toscano DOP. Si tratta, dunque, di un’occasione da non perdere per celebrare al meglio questa importante ricorrenza.
Ecco gli chef protagonisti dell’evento
Chef Shady Hasbun
Lo Chef Shady Hasbun presenterà gli Showcooking dedicati al Pecorino Toscano: con il suo carisma e le sue conoscenze, è capace di trasformare ogni evento culinario in un’esperienza unica! Nato a Firenze e cresciuto tra la Palestina e le colline maremmane prima di avviare la fortunata carriera professionale ad Arezzo, ha saputo fondere tradizioni culinarie mediterranee e mediorientali, con una cucina che racconta storie di culture diverse, sempre con un tocco di modernità, originalità e sperimentazione. La sua esperienza spazia dai “fornelli” alla “didattica” e alla “formazione”: chef Shady è anche un apprezzato docente, un autore di libri e un volto noto in TV grazie alle sue numerose partecipazioni in programmi Rai come “La Prova del Cuoco”, “Mezzogiorno Italiano” e “Uno Mattina”. Testimonial di aziende agroalimentari e promotore di eventi, ha portato la sua esperienza anche su palcoscenici internazionali, partecipando e ottenendo prestigiosi risultati in competizioni mondiali quali il “Cous Cous Fest” e la “Tune Competition”. Oggi, Chef Shady guida con la sua energia, il suo talento e la sua simpatia ogni evento culinario, proponendo un mix di sapori e saperi che non solo cattura l’attenzione, ma sa anche coinvolgere e appassionare il pubblico. Con un’incredibile capacità di raccontare e trasmettere emozioni attraverso la cucina, ogni evento diventa una vera e propria celebrazione del gusto, un’opportunità per scoprire nuove alchimie gastronomiche, immergersi in culture diverse e vivere momenti di pura meraviglia gastronomica.
Chef Alessio Morganti
Propone nel suo locale, Le Cento Buche a Prato, una cucina gourmet contemporanea che strizza l’occhio alla tradizione con lo sguardo rivolto al futuro. La sua proposta segue le linee della sostenibilità e stagionalità spaziando tra terra e mare. Da quasi 20 anni dietro ai fornelli ha maturato una sua personale filosofia lavorando in importanti strutture nazionali e internazionali. È stato membro della Squadra dei Cuochi Toscani ottenendo ottimi risultati ed è attualmente Presidente dell’Associazione cuochi Montecatini – Prato e Pistoia.
Chef Daniele Cornacchia

Classe 1985, è uno chef italiano rinomato per la sua dedizione alla cucina che fonde tradizione e innovazione. Cresciuto in una famiglia imprenditoriale, ha appreso fin da giovane il valore del lavoro e del sacrificio. A 14 anni ha iniziato la sua carriera come cameriere, per poi entrare in cucina a 16 anni, dedicandosi alle basi e apprendendo con umiltà e determinazione. Dopo diverse esperienze stagionali, all’età di 25 anni ha realizzato il sogno di aprire un proprio locale. Per 14 anni ha gestito il ristorante “Da Pako” a Bruscoli, una frazione di Firenzuola nel Mugello, dove ha proposto piatti che reinterpretano la tradizione con creatività e attenzione alle materie prime. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, tra cui il “Gran Premio Internazionale di Venezia”. Recentemente, ha deciso di intraprendere una nuova avventura culinaria oltre i confini del Mugello. È membro dell’Unione regionale cuochi toscani e unione cuochi fiorentini e collabora con il giornale The Gram per la rubrica Food.
Chef Daniele Zingoni
Ha lavorato in diversi ristoranti in tutta la Toscana e in Europa. La sua esperienza pluriventennale include esperienze in ristoranti stellati, come: Ristorante “Caino”, Montemerano; Ristorante “Jules Verne” 1 stella Michelin a Parigi: Ristorante “Atelier” dello Chef Joele Rebuchon a Parigi. Chef Zingoni è membro e capitano del Team Regionale Unione Cuochi Toscana. Ha lavorato nell’ Europa dell’Est, portando la sua visione di arte culinaria prima in Ucraina, partecipando all’apertura di due ristoranti: Ristorante “Fabius” e Ristorante “Il Riccio” e successivamente a Praga, dove ha partecipato alla apertura del Ristorante “Il Molo” diventando poi l’Executive Chef portando “Il Molo” ad essere inserito nella guida MAURER’S GRAND RESTAURANT GUIDE CZECH-REPUBLIC per i migliori ristoranti di Praga. Il suo stile di cucina è contemporaneo, con uno sguardo al futuro e all’innovazione, mantenendo, però, i sapori legati alla tradizione.
Chef Davide Cantù
Davide Cantù, classe 1995, nato a Cadorago è un talento in ascesa nel mondo dei pastry chef. Due volte campione italiano di pasticceria da ristorazione, titoli vinti a Rimini nel corso dei campionati nazionali organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi. Lo Chef lombardo ha fatto parte della NIC – Nazionale Italiana Cuochi con la quale ha conseguito ulteriori successi. Nel suo palmares c’è anche l’impegno di chef della Nazionale Ciclismo. Davide viene da una famiglia che ama cucinare, il nonno era proprietario un ristorante ad Imperia, in Liguria, e questo ha alimentato in lui la passione per la cucina sin da piccolo. Diplomato all’Istituto tecnico enogastronomico Romagnoli di Erba indirizzo cucina ha poi deciso di intraprendere la professione cercando inizialmente la sua strada in alcuni locali tra Lecco e Milano. Ho lavorato anche a Cervia in hotel a 4 stelle, poi a Pavia, all’Artintavola di Carbonara Ticino con lo chef Walter Dalla Pozza per poi giungere in Toscana dapprima in un prestigioso locale nel senese e poi presso il ristorante stellato Butterfly a Capannori – Marlia (LU) dove ricopre il ruolo di pastry chef. Pur avendo iniziato questo lavoro da giovanissimo Cantù ha sempre affrontato il lavoro con passione e dedizione assoluta mirando sempre alla perfezione e dai risultati si direbbe raggiungendo lo scopo.
Chef Filippo Scapecchi
Nasce nel 1972 ad Arezzo, in giovane età si trasferisce prima a Auckland (Nuova Zelanda) e poi a New York dopodiché intraprende collaborazioni di alto profilo con Chef importanti quali Gaetano Trovato, Francesco Bracali, Nino di Costanzo. Sicuramente influenzato dalla famiglia, il nonno macellaio con l’hobby per la caccia, la pesca e la raccolta di funghi e la nonna dedita all’orto e alla buona tavola, Scapecchi propone una cucina rispettosa delle materie prime e della tradizione. Con il fratello sommelier Lorenzo, Miglior Sommelier Toscana Ais 2014, decide di rilevare una precedente attività nel comune di Capolona (AR) proprio sulle rive dell’Arno e nel 2019 nasce il ristorante Terramira, il cui nome richiama quell’idea di terra mirabilis, ossia meravigliosa, citata da Dante nella Divina Commedia. Nel suo locale lo Chef Filippo Scapecchi ha inteso promuovere le eccellenze del territorio che ben conosce dalla carne Chianina al pesce di fiume per non dimenticare le erbe spontanee elaborate nel rispetto della tradizione ma con un tocco fresco e innovativo, ma anche pollini e fiori. Una cucina che valorizza i prodotti del territorio nel rispetto della tradizione, proponendone un’armoniosa reinterpretazione che esalta aromi e sapori in un’atmosfera accogliente dove i dettagli fanno la differenza. Il sogno di Filippo Scapecchi si concretizza nel 2022 con l’arrivo della Stella Michelin. Oggi, si aprono per Scapecchi nuovi progetti e lo spostamento del suo locale nel centro storico di Arezzo.
Chef Lucia Mulinacci

Lucia Mulinacci fa parte dell’Associazione Cuochi del Valdarno ed è membro attivo del Soldalizio Lady Chef della Toscana. L’amore per la cucina ha alimentato in lei una passione che è andata crescendo con il tempo facendo di un diletto un lavoro. Ha proseguito le orme di famiglia dal piccolo alimentari di paese alla gastronomia gourmet che è oggi. Con i quasi quattro decenni di attività alle spalle Lucia Mulinacci si propone nel panorama valdarnese come una detentrice dei sapori locali e dello stufato alla Sangiovannese in particolare. Numerose le sue partecipazioni negli ultimi anni ad eventi e maniestazioni legate all’enogastronomia sia a livello regionale che nazionale.
Chef Paolo Daghini
Classe 1991, si è avvicinato al mondo della ristorazione a 20 anni senza nessuna esperienza pregressa, ha iniziato facendo la classica “gavetta” cominciando come lavapiatti e scalando i ranghi della cucina fino ad arrivare ad essere primo chef in numerosi ristoranti della provincia di Pistoia. Da 5 anni a questa parte partecipa costantemente a programmi televisivi, cene private e cooking show, collaborando con varie aziende toscane e proponendo una cucina semplice ma d’effetto: la sua linea di pensiero culinaria che desidera proporre parte dai sapori della cucina tradizionale presentata però sotto una forma moderna e con abbinamenti che estremizzino l’equilibrio di un piatto. Proprio quest’ultimo, l’equilibrio, è sempre il protagonista di ogni pietanza.
Chef Paolo Tizzanini

Anni ’80 – Inizia la sua carriera ad Arezzo, con una piccola fiaschetteria.
Anni ’90 – Crea “L’Osteria dell’Acquolina” (dove recupera ricette e prodotti locali) che viene segnalata da Osterie d’Italia, Touring club Italiano, Ristoranti Veronelli, Accademia della Cucina Italiana.
2001 – Comincia a collaborare con la RAI per “Uno Mattina”, “Linea Verde”, “La Prova del Cuoco”.
2003 – Fonda con Beppe Bigazzi, Luigi Cremona, Luca Zanini e Carlo Raspollini, la Magnifica Accademia degli Osti Custodi.
2004 – Riceve il Premio Buona Cucina dalla prestigiosa Guida del Touring Club Italiano e il “Sole” di Veronelli, inoltre appresenta la Cucina Italiana nell’ambito del Festival Italiano a Caracas, Venezuela (esperienza poi ripetuta l’anno successivo a Valencia).
2006 – Slow Food gli assegna la Chiocciola nella sua Guida gastronomica “Osterie d’Italia” e la rivista “Monsieur” lo classifica come uno dei magnifici dieci nella categoria delle Osterie Italiane.
2008 – Riceve, a Chianciano, il riconoscimento dei Discepoli di August Escoffier.


