Pecore ‘felici’, per contare su un latte sempre migliore

Esiste una relazione tra il benessere delle pecore e la qualità del formaggio? Secondo uno studio commissionato dal Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, alle Università di Pisa, Parma e Firenze e alla Scuola Superiore di Studi Sant’Anna di Pisa sì. L’indagine, partita dalla necessità di capire se esiste un rapporto tra modalità di allevamento e qualità della produzione, è stata voluta per trasferire nella filiera produttiva del Pecorino Toscano DOP innovazioni tecnico scientifiche in grado di migliorare il prodotto, garantendo al contempo il benessere degli animali. Gli studi hanno dimostrato che una pecora allevata con un sistema semi – estensivo, principalmente su prato-pascolo, come accade in Toscana, produce un latte qualitativamente migliore, che va ad incidere direttamente sulle caratteristiche nutrizionali del Pecorino Toscano DOP.

Secondo le ricerche, infatti, l’allevamento semi estensivo garantisce un costante apporto agli animali dei cosiddetti “grassi buoni”, come gli acidi grassi Omega 3 e l’acido linoleico coniugato (CLA) che entrano come componenti nel latte e quindi si ritrovano nel Pecorino Toscano DOP, che contiene, quindi, quantità maggiori di questi elementi rispetto a quelli riscontrabili in altri formaggi. Un altro aspetto legato al rapporto tra qualità del Pecorino Toscano DOP e alimentazione delle pecore è quella relativo all’ottimizzazione delle strategie alimentari, attraverso l’utilizzo di olii vegetali e semi oleosi per la formulazione dei mangimi. Un’integrazione che può arrivare a un incremento dei grassi ‘buoni’ fino al 200 per cento e a una riduzione della frazione negativa fino al 25 per cento.

Per approfondire, goo.gl/Vse17X

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