In questi giorni il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP è in viaggio in Polonia e Giappone

Così lontani, così vicini. Per parlarvi delle due trasferte nelle quali il Consorzio del Pecorino Toscano DOP è impegnato in queste ore prendiamo in prestito, e parafrasiamo, il titolo del film capolavoro di Wim Wenders

Partiamo da quello che ci fa essere lontani. I chilometri, per esempio. La prima trasferta è notevole, perché si parla del Foodex di Tokyo. Giappone, Estremo oriente, un viaggio niente male. Per raggiungere il World Food Poland di Varsavia la strada è più breve, ma ci porta comunque nel cuore dell’est europeo. Un mercato più battuto e conosciuto, ma dove ci sono ancora molti aspetti da scoprire e opportunità da cogliere.

Con il formaggio si fa la storia
Sono due fiere molto importanti, una ha addirittura una valenza storica. La trasferta nipponica, nella quale è impegnato il direttore Andrea Righini, è il primo grande evento dopo l’entrata in vigore, lo scorso 1° febbraio, dell’accordo di partenariato economico (Ape) Ue-Giappone. Il Pecorino Toscano DOP sarà ospite del Paese del Sol Levante fino all’8 marzo e speriamo che questo sia un altro passo per aprire nuove potenziali occasioni di crescita in estremo oriente.

La Polonia, ma diciamo tutto l’est Europa che è il perimetro di interesse della seconda fiera di questi giorni, è un mercato già più conosciuto. I polacchi sono dei buoni consumatori di formaggio. Un consumo ‘di qualità’, più consapevole rispetto ad altre realtà. In terra polacca i rapporti ci sono e sono già avviati da tempo. Questo rende ancora più importante la permanenza nella bella città di Varsavia. Fino al 9 marzo, infatti, ci sarà modo di rafforzare le collaborazioni già consolidate e, magari, di aprirne di nuove.

Gioco di squadra
Entrambe le trasferte sono state coordinate Formaggi Italiani DOP, che raggruppa i principali Consorzi di tutela dei formaggi a denominazione di origine protetta (AFIDOP). In Giappone la squadra è formata da ben cinque DOP, Asiago Dop, Gorgonzola Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop. In terra polacca, invece, adotteremo un tridente formato da Pecorino Toscano DOP, Asiago DOP e Gorgonzola DOP.

Le parole del presidente
“Sono appuntamenti importanti – ha detto il Presidente Santarelli in partenza per Varsavia – per almeno due ragioni. La prima è perché diversi formaggi DOP hanno deciso di presentarsi uniti, promuovendo l’origine italiana dei nostri formaggi e valorizzando le loro peculiarità. La seconda è perché sia il Giappone che la Polonia sono mercati di grande interesse. A Varsavia incontreremo una realtà in cui siamo già presenti e che si contraddistingue per una sensibilità e un consumo di formaggio già significativi. Tokyo e l’Estremo Oriente sono mercati ancora in gran parte da scoprire e da esplorare”.

In entrambi i casi l’impegno, da parte di tutti, è far conoscere sempre meglio il nostro formaggio nel mondo per creare nuove potenziali occasioni di crescita

Abbiamo aperto il nostro post all’insegna con la lontananza, chiudiamo con ciò che avvicina il nostro territorio e il nostro formaggio a Paesi così lontani. Tra l’Italia la Polonia e il Giappone ci sono città, fiumi, catene montuose, oceani, qualche decina di nazione. Ma se ci concentriamo sulla la qualità di un prodotto e sulla voglia di conoscersi le distanze si abbattono e i punti di contatto crescono. L’augurio è che l’impegno, la collaborazione, le ore di sonno messe a disposizione di queste fiere diano un’ulteriore spinta alla crescita del nostro Pecorino Toscano DOP.

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